Cronaca 

Arte ritrovata: nel 2024 i Carabinieri del TPC di Genova hanno recuperato 340 beni culturali per oltre 800mila euro

L’attività repressiva del reparto ha condotto alla denuncia di 40 persone all’Autorità Giudiziaria. Di queste, 4 sono accusate di reati contro il paesaggio, 3 di furto, 29 di ricettazione, una di contraffazione di opere d’arte, mentre le restanti per altri reati nel settore dei beni culturali. I beni recuperati comprendono 184 oggetti d’antiquariato tra dipinti, sculture, opere religiose e librarie, e 156 reperti archeologici e paleontologici che sono stati restituiti allo Stato

Un impegno costante e una strategia che unisce investigazione, prevenzione e cultura: è il bilancio dell’attività 2024 del Nucleo Carabinieri per la Tpc (Tutela del Patrimonio Culturale) di Genova, che ha portato al recupero di ben 340 beni d’arte per un valore economico stimato superiore agli 800.000 euro. Un risultato significativo per la Liguria, che ha registrato otto furti d’arte nell’anno, in linea con i dati del 2023.

L’attività preventiva ha visto un’intensa sorveglianza sul territorio: 38 verifiche sulla sicurezza in musei, archivi e biblioteche, 51 controlli in aree archeologiche, 133 nelle zone tutelate da vincoli paesaggistici e 245 ispezioni presso fiere, mercatini dell’antiquariato e negozi del settore. Circa 6.000 beni culturali sono stati controllati grazie alla banca dati nazionale dei beni culturali illecitamente sottratti, supportata anche dal sofisticato sistema informatico SWOADS, basato su intelligenza artificiale, capace di analizzare il web e i social media per tracciare opere rubate.

Tra le operazioni più rilevanti, il sequestro a Genova di tre opere contraffatte attribuite falsamente ad Alberto Sughi e di sei dipinti d’arte moderna attribuiti a Schifano, Rotella, Scanavino e Guttuso. I quadri, se autentici, avrebbero avuto un valore di 180.000 euro. Recuperati anche due preziosi pithoi etruschi del VII secolo a.C., inizialmente scambiati per oggetti novecenteschi, e un vaso ottocentesco in marmo di Carrara, trafugato nel 2016 a Chiavari e ritrovato in Piemonte grazie alla collaborazione con il proprietario.

Non è mancata l’attività culturale e divulgativa: tra le iniziative più significative la mostra “LIBER. Pagine rubate e ritrovate”, promossa a Genova nell’ambito di “Genova Capitale Nazionale del Libro”, con il sostegno di Regione e Comune e la collaborazione della Soprintendenza Archivistica e dell’Università. Inoltre, il Nucleo ha proseguito i corsi per i “Custodi volontari delle chiese” richiesti dalle diocesi di Genova e Savona, svolto incontri nelle scuole e prodotto un episodio del podcast Trafug’Arte su Sky Tg24 sul tentato furto del dipinto Crocifissione di Brueghel il Giovane a Castelnuovo Magra, sventato grazie all’intervento dei Carabinieri.


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